SUCCESSIONI TRASFRONTALIERE E MEDIAZIONE

In ragione della nuova mobilità delle persone nei paesi della Comunità Europea, può succedere che si presentino questioni ereditarie che hanno un carattere internazionale, nell’ambito comunitario o meno.

Il de cuius può avere, al momento del decesso, una residenza o una cittadinanza, anche esterna all’Unione Europea, diversa da quella dei chiamati all’eredità oppure i beni oggetto di successione (immobili, mobili, conti correnti, investimenti) potrebbero trovarsi in paesi diversi.

Non tutti sanno che nel 2012 è stato emanato un regolamento – Direttiva europea 650/2012, in vigore dal 2015 – che disciplina, semplificandola, la gestione delle successioni transfrontaliere a partire dallo scambio di informazioni tra i paesi membri, nonchè la competenza e la giurisdizione, demandate a dirimere i conflitti aventi ad oggetto diritti ereditari.

Oltre a ciò va tenuto presente che la Direttiva 52/2008 prevede la possibilità di utilizzare la Mediazione per risolvere eventuali conflitti in materia ereditaria con risvolti internazionali.

La mediazione in materia di divisione e successione è, in Italia, condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria e gode di incentivi di natura fiscale. Si tratta di uno strumento che facilita il dialogo e la valutazione di possibili alternative per la definizione del contenzioso, con l’ausilio di un professionista (il Mediatore) qualificato e preparato, oltre che imparziale, attraverso un procedimento che consente, con un’abbreviazione dei tempi, di garantire una maggiore soddisfazione nel raggiungimento di un obiettivo spesso non ottenibile in sede giudiziale.

Cosa prevedono le due direttive?

LA DIRETTIVA EUROPEA 650/2012

(https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32012R0650&from=EN)

Si tratta di un regolamento “relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo“.

Tale regolamento introduce un principio cardine di determinazione della competenza e della legge applicabile alle successioni transfrontaliere: la residenza abituale del defunto al momento della morte.

Tale criterio va valutato in ragione del collegamento stretto e stabile del defunto con lo Stato interessato. Il domicilio o la cittadinanza non sono elementi in assoluto idonei a determinare la residenza abituale.

Tale criterio prevede delle valutazioni particolari anche in ipotesi, ad esempio, di decesso avvenuto nell’immediatezza di un trasferimento da un paese ad un altro: in tal caso è considerata quale residenza abituale quella dove il de cuius aveva già comprato casa o stipulato un contratto di locazione senza essersi già trasferito a vivere.

In ogni caso è prevista la possibilità, attraverso il testamento, di scegliere l’applicazione della legge del luogo in cui si ha la cittadinanza o la residenza ovvero, nel caso di doppia cittadinanza, di sceglierne una a prescindere dalla residenza abituale.

Si pensi a Caio, cittadino italiano, domiciliato in Francia, che svolge prevalentemente la sua attività in un terzo paese, ad esempio la Spagna. In mancanza di testamento, alla sua successione si applicherà la legge spagnola ed eventuali contenziosi saranno di competenza del Giudice spagnolo. Con il testamento Caio potrebbe scegliere l’applicazione della legge italiana o francese o spagnola.

Il regolamento è entrato in vigore definitivamente a decorrere dal 17 agosto 2015.

Una delle previsioni più importanti del Regolamento è quella del CERTIFICATO SUCCESSORIO EUROPEO, un documento standard (compilabile nelle diverse lingue con i medesimi effetti) che può essere utilizzato da chi ha necessità di far valere la sua qualità di erede o legatario o di esercitare i suoi diritti e poteri, anche quale esecutore testamentario o amministratore dell’eredità, in un altro Stato membro senza la necessità di ricorrere ad alcun procedimento particolare.  Il Certificato è valido ed utilizzabile in tutti i paesi dell’Unione Europea ad eccezione di Danimarca, Irlanda ed Inghilterra.

Tale documento, disciplinato negli art. 62 e seguenti, è compilabile anche on line al link che si riporta e va autenticato da una delle autorità indicate come competenti (nello Stato di residenza abituale ex art. 4, nello Stato scelto come competente ex art. 7, nello Stato dove si trovano i beni ex art. 10).

Si tratta di uno strumento molto agevole al fine di poter raccogliere informazioni ed esercitare i propri diritti successori in ambito europeo e che consente, anche ai professionisti italiani, di assistere efficacemente i propri clienti in questo tipo di situazioni, un tempo molto più complicate da risolvere.

A questo link si trova il modello di certificato europeo compilabile on line.

https://e-justice.europa.eu/content_european_certificate_of_succession-478-it.do?clang=it

LA DIRETTIVA 52/2008

https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2008:136:0003:0008:IT:PDF

Si tratta di una direttiva “relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale”, applicabile ed applicata in Italia in materia successoria.

La Mediazione, nel caso di eredità transfrontaliera, consente di gestire le controversie attraverso la comunicazione, anche a distanza, con l’ausilio di Mediatori dei vari paesi coinvolti (co-mediazione) al fine di ricercare concordemente la migliore soluzione possibile e salvaguardare i rapporti personali, che altrimenti, in sede giudiziale, verrebbero inevitabilmente inaspriti dalle reciproche prese di posizione.

IL PROGETTO FOMENTO – CAPOFILA RESOLUTIA (www.fomentonet.eu)

Nell’ambito del Progetto Giustizia 2014 – 2020 Resolutia (www.resolutia.it) si è aggiudicata, come capofila, un progetto finalizzato alla divulgazione del Regolamento con particolare riferimento alla possibilità di gestire i conflitti e valutare e preparare le ipotesi di successione aventi risvolti internazionali.

Nei link sotto riportati sono indicate le linee guida per i professionisti e i cittadini, oltre al comunicato stampa con l’aggiornamento del progetto a settembre 2018. Ogni altra info su www.fomentonet.eu e su www.resolutia.it.

Per ogni chiarimento o approfondimento è possibile, oltra a consultare i siti indicati ai link sottostanti, contattare Resolutia o i responsabili delle varie sedi locali, come il sottoscritto per la Sede di Vicenza.

Marino Cavestro

Avvocato e Mediatore

 

LINEE GUIDA PER IL PROFESSIONISTA

https://www.fomentonet.eu/wp-content/uploads/2018/09/Linee-guida-per-i-professionisti.pdf

LINEE GUIDA PER IL CITTADINO

https://www.fomentonet.eu/wp-content/uploads/2018/09/Linee-guida-per-i-cittadini.pdf

COMUNICATO STAMPA 26 SETTEMBRE 2018

https://www.fomentonet.eu/wp-content/uploads/2018/09/FOMENTO-comunicato-stampa-settembre-2018-4.pdf